Sta sollevando forti polemiche la decisione del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, di nominare due esponenti noti per le loro posizioni No Vax all’interno del Comitato Nazionale Vaccini.
Tra le reazioni più dure, quella del presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, che ha definito la scelta “un atto di grave irresponsabilità politica e professionale che annienta la credibilità delle Istituzioni, svilisce la scienza e legittima la disinformazione. Un atto di mera obbedienza politica”.
Cartabellotta ha ribadito come la sanità pubblica debba fondarsi sulla scienza e sulla ricerca contemporanea. “Sono strumenti imperfetti – ha sottolineato – ma restano gli unici capaci di offrire risposte rigorose, affidabili e adeguate ai bisogni dei cittadini”.
Secondo Gimbe, è fondamentale che il sistema sanitario nazionale resista con fermezza a ogni deriva antiscientifica. Dalla qualità delle scelte politiche e sanitarie dipendono infatti la salute, la fiducia e la sicurezza della collettività.
La decisione del Ministro Schillaci rischia ora di aprire una frattura profonda tra istituzioni sanitarie e mondo scientifico, in un momento storico in cui la credibilità e la trasparenza dovrebbero essere al centro del rapporto tra lo Stato e i cittadini.




