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Cori, campane e piazze: si rompe il silenzio su Gaza

In numerosi centri del Maceratese, tra cui Recanati, Corridonia, Porto Recanati e Potenza Picena, così come in altre città marchigiane come Pesaro, Fano e Osimo, cittadini e attivisti hanno risposto all’appello del comitato Ultimo giorno di Gaza, scendendo in piazza per “fare rumore” e rompere il silenzio sul dramma che si sta consumando nella Striscia di Gaza.
Con manifestazioni simboliche e azioni di sensibilizzazione, il comitato ha voluto attirare l’attenzione sull’atroce realtà del conflitto in corso e, in particolare, sulle gravi responsabilità attribuite allo Stato di Israele, accusato di genocidio nei confronti del popolo palestinese.
A Recanati, Sant’Elpidio a Mare e Montefano, anche alcune parrocchie hanno aderito all’iniziativa in modo simbolico: le campane delle chiese hanno suonato in segno di lutto e protesta, unendosi idealmente al grido che da giorni si leva dalle piazze e dai social per chiedere la fine delle violenze e dello sterminio.
L’iniziativa, pur nata dal basso, ha saputo coinvolgere un ampio numero di persone, toccando diversi comuni e contribuendo a riportare l’attenzione dell’opinione pubblica su una tragedia umanitaria che continua a mietere vittime innocenti.

IL SUONO DELLE CAMPANE PER GAZA
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