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“Fermiamo la Barbarie” – CGIL e Associazioni di nuovo in piazza ad Ancona per Gaza

Di Daniele Principi

E’ montata come una marea anche nelle Marche la mobilitazione lanciata dalla CGIL a
livello nazionale in risposta all’ occupazione di Gaza City da parte dell’esercito israeliano.
Lo Sciopero indetto per le ultime 4 ore di ogni turno del 19 Settembre ha portato una fiume di persone ad affollarsi alla banchina 1 del porto di Ancona, davanti alla Fontana dei Due Soli, per il presidio organizzato dalla CGIL Marche e che ha visto la partecipazione di associazioni, movimenti e rappresentanti politici locali, con l’obiettivo di lanciare un appello chiaro: fermare il massacro immediatamente ed aprire la strada alla pace e alla diplomazia.
Una presenza massiccia che unita alla riuscita dello sciopero rappresenta al meglio la
crescente pressione dell’opinione pubblica verso l’ormai ingiustificabile immobilismo del
Governo italiano verso il genocidio in corso a Gaza.
Tra i presenti anche l’eurodeputato Matteo Ricci (PD), candidato del centrosinistra alla
presidenza della Regione Marche oltre a svariati candidati alle prossime elezioni regionali di
molte liste, nessuno dello schieramento di centrodestra.
Dal palco si sono succeduti gli interventi di associazioni, rappresentanti studenteschi e
componenti della Comunità palestinese nelle Marche.
Una pluralità di voci, sensibilità ed esperienze unite e compatte per ribadire lo sdegno verso
le continue violazioni del diritto umanitario e del diritto internazionale compiute a Gaza
da Israele, nel silenzio assordante della Comunità Internazionale.
Si è ribadita la necessità di fermare ogni intervento militare nella Striscia e cessare l’occupazione illegale, garantire corridoi umanitari, mettere in sicurezza la popolazione civile, sostenere e la sicurezza di tutte le missioni umanitarie in corso, compresa la Global Sumud Flottilla, come priorità immediate.
Al Governo italiano ed all’Unione Europea si chiede inoltre la sospensione di ogni accordo di
cooperazione commerciale e militare con Israele finché non si ferma la guerra a Gaza e
l’occupazione della Cisgiordania ed il riconoscimento dello stato di Palestina e di promuovere con urgenza una conferenza internazionale di pace sotto l’egida dell’ONU
La voce della pace, della solidarietà e dell’umanità si è alzata forte, ancora una volta da
Ancona come in tutte le Province italiane, la politica a tutti i livelli dovrà dare risposte
concrete e tempestive.
Nell’intervento conclusivo, il Segretario Generale della CGIL Marche, Giuseppe Santarelli
nel ribadire il fatto che le battaglie sociali vanno di pari passo con la richiesta di pace, ha
lanciato un avvertimento senza mezzi termini: “Non possiamo restare a guardare mentre
a Gaza si consuma un massacro. La politica non può girarsi dall’altra parte: servono scelte
immediate e coraggiose.” E’ evidente quindi che il silenzio e l’immobilismo ricadranno come
una condanna nelle urne per quelle forze non disponibili a mettere in campo azioni utili a
sostenere la causa del popolo palestinese.
Tutte le realtà presenti si sono poi date appuntamento alla Marcia della Pace
Perugia-Assisi prevista il prossimo 12 Ottobre che, alla luce di ciò che sta accadendo oggi nel mondo, assume a tutti gli effetti le caratteristiche di appuntamento straordinario di ritrovo di un popolo: il numeroso popolo di coloro che credono ancora nella Pace e non si rassegnano alla brutalità del mondo attuale.

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