Di Raina Hammad
Si è aggiudicato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria “The Voice of Hind Rajab”, il film che racconta la vera storia della bambina palestinese di 6 anni morta a Gaza sotto le bombe in macchina assieme alla famiglia.
Un premio dal significato profondo, accolto da una nuova standing ovation da brividi.
Sul palco la regista Ben Hania ha voluto fare una dedica speciale e non casuale. Ha dedicato questo Leone alla Mezzaluna rossa, perché proprio un’ambulanza era partita per salvare Hind, ma è stata colpita come tante altre ambulanze e centinaia di operatori sanitari.
Poi Hania ha aggiunto una cosa, la più importante e difficile da dire.
“Il cinema non ci riporterà indietro Hind. Ma può conservare la sua voce. Perché la sua storia non è solo sua, è la storia di un intero popolo che sta subendo un genocidio dal regime israeliano”.
Ha chiamato esattamente le cose col loro nome.
Da uno dei palchi più importanti al mondo. Davanti a centinaia di persone in sala e milioni in tutto il mondo.
Ci vogliono grande dignità e un enorme coraggio. E ogni tanto accade che vengano pure premiati.



