Qualche informazione di partenza:
- ogni cittadino può andare a farsi curare dove vuole, anche fuori della sua Regione;
- le prestazioni di ricovero e ambulatoriali che riceve fuori Regione le paga la sua Regione;
- questo fenomeno si chiama mobilità sanitaria, attiva se gli altri vengono da noi e passiva se siamo noi ad andare dagli altri;
- la differenza tra le entrate per la mobilità attiva e le uscite per la mobilità passiva si chiama saldo di mobilità (attivo se le entrate superano le uscite e passivo se le entrate sono inferiori);
- ogni anno in sede di attribuzione del Fondo sanitario nazionale a ogni Regione si toglie una quota di finanziamento per pagare le altre Regioni se il saldo è stato passivo e farsi pagare se è stato attivo.
Sono appena arrivati i dati sul fondo sanitario 2025 arrivati alle Marche da cui sono stati tolti 56.9 milioni di euro corrispondenti al saldo negativo di mobilità del 2024.
L’anno scorso per la mobilità del 2023 ci erano stati tolti 47,2 milioni di euro. C’è stato un peggioramento del dato di quasi 10 milioni e cioè del 20% circa. Tra il 2023 e il 2024 la nostra mobilità passiva è passata da 163,3 milioni a 170, 3 e quella attiva da 116,1 a 113,4. Quindi peggiorano entrambi i dati.
I dati dell’Emilia-Romagna sono opposti: la sua mobilità attiva è passata dai 730 milioni del 2023 ai 777 del 2024.
Non commento.




