Di Alessandro Savi
Lo avevamo detto a suo tempo segnalando le mille insidie della SS77 Valdichienti, lo abbiamo ripetuto dopo l’avvio di più cantieri contemporaneamente: la programmazione è (dovrebbe essere) una virtù imprescindibile nel campo della manutenzione stradale. ANAS, oramai è risaputo, tale virtù non l’ha mai esercitata e, per dirla con Aristotele, non ha potuto acquisirla. Anzi, la sensazione è che l’azienda stia agendo più per necessità che per reale convinzione, cercando di limitare i danni dopo aver troppo a lungo ignorato le criticità.
C’è voluta la pacata (ma determinata) protesta dei sindaci di alcuni comuni dell’entroterra (Serrapetrona, Belforte del Chienti, Caldarola, Cessapalombo) per far prendere atto ad ANAS della pericolosità del fondo stradale della 77 ed avviare i lavori in alcuni tratti talmente ammalorati da sembrare un groviera: li abbiamo ringraziati così come continuiamo a non capire l’assordante silenzio del sindaco di Macerata che, almeno nella veste di presidente della provincia, avrebbe dovuto sollevare un polverone mentre, per contro, non ha speso una sola parola al riguardo.
Nel contempo avevamo sommessamente fatto notare il clamoroso errore commesso nell’aprire tre cantieri tutti insieme, sottolineando il prevedibile caos estivo (soprattutto nei fine settimana) e il disagio che questa scelta scellerata avrebbe inevitabilmente creato: tra Sforzacosta e Belforte è tutto un cambio di corsia (quando va bene) e di carreggiata fino al tratto tra Tolentino Ovest e Belforte del Chienti addirittura chiuso con code interminabili dovute al passaggio dei mezzi pesanti in un tratto di vecchia strada provinciale (quartiere Le Grazie) del tutto inadeguato ad ospitarli.
C’era il tempo per una calendarizzazione migliore degli interventi? Senz’altro sì. Anche perché alcuni dei tratti oggi interessati dai lavori erano parzialmente interdetti alla circolazione già dallo scorso inverno.
Oggi si cerca di porre rimedio. O, meglio, si cerca di salvare la faccia tentando di sanare l’ennesima figuraccia. ANAS, in risposta alle polemiche dei sindaci, ha dichiarato che verrà sospeso il cantiere a Pollenza (terminato quello in direzione mare mentre i lavori nella direzione opposta riprenderanno a settembre e perdureranno fino alla fine di ottobre) mentre sarà accorciato il cantiere tra Tolentino Ovest e Belforte mantenendo un breve restringimento di carreggiata in corrispondenza del viadotto Le Grazie al quale saranno sostituiti i giunti. Il tutto fino alla fine di agosto quando sarà terminato l’esodo dei turisti.
E’ tuttavia interessante la parte finale delle dichiarazioni dell’azienda in cui si dice che “i lavori spesso vengono eseguiti in estate perché le alte temperature favoriscono l’aderenza dell’asfalto al fondo stradale ma vengono effettuati anche in primavera o in autunno ad eccezione dei giorni di pioggia”: se è così, perché non è stata fatta una programmazione dei lavori in tempi più lunghi e scaglionati, ad iniziare dalla scorsa primavera? E perché la sostituzione dei giunti del viadotto Le Grazie non ha preceduto i lavori di asfaltatura?




