Di Alessandro Seri
ANTEFATTI
1) RAPPORTI MAROCCO – USA. La superstrada Tiznit-Dakhla in Marocco è stata ribattezzata ufficiosamente President Donald J. Trump Highway nel gennaio del 2025 perché Trump (e il suo governo) sostiene il piano del Marocco per l’autonomia del Sahara Occidentale, sul quale gli Stati Uniti hanno già riconosciuto la sovranità di Rabat. Il Marocco rivendica e controlla la sovranità sul Sahara Occidentale per ragioni di integrità territoriale storica, strategia economica e sicurezza nazionale, sebbene dal punto di vista del diritto internazionale il territorio sia considerato dall’ONU un’area non autonoma in attesa di decolonizzazione.
2) RAPPORTI MAROCCO – ALGERIA. I rapporti geopolitici tra Algeria e Marocco sono di profonda ostilità e totale rottura diplomatica, segnati da una storica rivalità per l’egemonia nel Maghreb, dalla chiusura delle frontiere terrestri e, guarda caso, dal conflitto sul Sahara Occidentale.
3) RAPPORTI ALGERIA – SPAGNA. Pedro Sanchez (primo ministro socialista spagnolo) è andato ad Algeri il 20 luglio per una visita che rilancia le relazioni tra Algeria e Spagna, dopo la crisi diplomatica, economica e commerciale senza precedenti scoppiata nel 2022 sul dossier del Sahara Occidentale. La visita serviva per rafforzare la cooperazione bilaterale, ampliare i settori del partenariato e intensificare il dialogo politico. Le relazioni tra Algeria e Spagna avevano attraversato una grave crisi nel marzo 2022, dopo il sostegno di Madrid al piano marocchino di autonomia per il Sahara Occidentale. La decisione aveva portato al richiamo dell’ambasciatore algerino da Madrid, alla sospensione del Trattato di amicizia, buon vicinato e cooperazione e al congelamento di gran parte degli scambi commerciali tra i due Paesi, ad eccezione delle forniture di gas e degli altri prodotti energetici. Negli ultimi mesi i rapporti hanno registrato una progressiva normalizzazione, culminata con la ripresa della cooperazione politica ed economica.
LA SPAGNA CONTEMPORANEA
4) COSA SONO CEUTA E MELILLA. Ceuta e Melilla sono due città spagnole su territorio marocchino che distano rispettivamente 17 e 150 km dalle coste spagnole. Entrambe le città godono di ampia autonomia amministrativa e, pur essendo parte integrante dell’Unione Europea, non rientrano per intero nel Trattato di Schengen. Essendo su territorio africano, si può raggiungere il territorio europeo soltanto con mezzi aerei o navali e, per via del suddetto status rispetto al Trattato di Schengen, chiunque abbandoni le due città per giungere in Europa deve essere controllato, censito e, se non è cittadino europeo, il suo arrivo in Europa può avvenire solo se in possesso di permessi specifici.
5) PRESSIONI DEL MAROCCO SULLA SPAGNA ATTRAVERSO CEUTA. Le due enclave sono spagnole da oltre 500 anni. Basti pensare che Melilla fu conquistata nel 1497, su mandato dei Re Cattolici Isabella e Ferdinando. Madrid le ha sempre considerate territorio nazionale; il Marocco ne rivendica costantemente l’inclusione nei propri confini, utilizzando la questione migratoria per fare spesso pressione sulla Spagna, ma senza mai rivendicarne una territorialità. Le pressioni riguardano per lo più i rapporti nuovamente distesi che Madrid ha con l’Algeria e il supporto umanitario della Spagna nei confronti delle opposizioni al regime monarchico del Marocco. Già nel maggio 2021, per motivi analoghi, il Marocco aprì i valichi di accesso a Ceuta e arrivarono oltre 10.000 persone a nuoto o a piedi; molti di essi erano minorenni. L’80% di essi fu rimpatriato in Marocco nel giro di 2 giorni.
6) DIFFERENZE TRA ITALIA E SPAGNA SULL’ARRIVO DI MIGRANTI NEI PROPRI TERRITORI DA OTTOBRE 2022 (INSEDIAMENTO MELONI) AD OGGI. Nonostante le linee programmatiche del governo Meloni (blocco navale, rimpatri immediati), dal suo insediamento a oggi sono arrivati in Italia un numero stimato tra i 290.000 e i 320.000 migranti irregolari; di questi ne sono stati rimpatriati 26.320 (8,22%). Nella Spagna a guida socialista, nello stesso periodo, sono arrivati tra i 130.000 e i 140.000 migranti irregolari (la metà rispetto all’Italia) e ne sono stati rimpatriati circa 13.600 (10,46%). Altri dati interessanti sono: crescita del PIL italiano nel 2025 pari allo 0,5%; nel 2026 pari allo 0,2%. Il PIL della Spagna nel 2025 è stato del 2,8% e nel 2026 è al 2,6%. Dall’insediamento del governo Meloni a oggi il PIL italiano è cresciuto del 2,8%, mentre quello spagnolo dell’11,2%; di conseguenza, l’economia della Spagna è cresciuta a ritmi nettamente superiori rispetto a quella dell’Italia, trainata da una forte spinta demografica, dall’aumento dell’occupazione e dagli investimenti legati ai fondi europei e alle energie rinnovabili. Tutto questo nonostante l’Italia abbia usufruito dei benefici del PNRR.
7) COSTI DELLE OPERAZIONI SUI MIGRANTI IN ALBANIA DEL GOVERNO ITALIANO E RELATIVI RISULTATI. Il governo italiano ha previsto una spesa di 671,6 milioni di euro per l’operazione di trasferimento dei migranti nei centri in Albania. Per tale spesa, a oggi, hanno transitato in questi centri 530 migranti e attualmente vi sono ospitati 90 migranti. Oggettivamente, a prescindere dalle convinzioni politiche, siamo di fronte a una vergogna.
8) LA VICENDA DI CEUTA. Tra giovedì 30 luglio e venerdì 31 luglio 2026 circa 50.000 persone hanno forzato i blocchi esistenti tra il Marocco e la città spagnola di Ceuta, sita nel Nord Africa, arrivando a nuoto in territorio spagnolo. Sembra che a favorire tale operazione sia stato il Marocco stesso, su suggerimento di ambienti dell’amministrazione americana, la quale nei mesi scorsi non ha gradito le posizioni della Spagna di Sanchez in merito al divieto di utilizzo delle basi spagnole nel contesto della guerra all’Iran. Nella traversata a nuoto sono morte 72 persone di nazionalità marocchina e già nella serata di venerdì 48.300 erano state rimpatriate in Marocco o avevano scelto di farvi ritorno per via di terra.
9) MAROCCO E STATI UNITI DIETRO ALLA VICENDA. Due sono le ulteriori ipotesi che portano a pensare a un coinvolgimento di USA e Marocco nell’incentivare l’esodo giornaliero dei giovani marocchini. La prima riguarda gli strettissimi rapporti tra Stati Uniti, Israele e Marocco, consolidatisi con il riconoscimento americano della sovranità marocchina sul Sahara e con l’ingresso del Marocco nei cosiddetti “Accordi di Abramo”, cioè il riconoscimento da parte dello Stato arabo dello Stato israeliano. Oltre al Marocco, solo Arabia Saudita e Bahrein lo hanno fatto. In seconda analisi, l’arrivo di decine di migliaia di persone in un lasso di tempo così ridotto (circa 12 ore) e in un luogo così sensibile e facilmente controllabile non avverrebbe mai senza l’approvazione o la cooperazione del Marocco, uno Stato con solide capacità di polizia e di intelligence.
L’ATTO VERGOGNOSO DEL GOVERNO ITALIANO
10) LA VERGOGNA E LA POCHEZZA POLITICA DEL GOVERNO ITALIANO CHE CHIUDE PER UN MESE L’ACCORDO DI SCHENGEN NEI CONFRONTI DELLA SPAGNA. Pur sapendo che la Spagna aveva già rimpatriato quasi tutti i migranti irregolari arrivati a Ceuta e pur sapendo che quei pochi rimasti a Ceuta non avrebbero mai potuto arrivare in Italia in nessun modo, dato che: 1) non potevano lasciare Ceuta se non in nave o in aereo, e questi mezzi sono normalmente ipercontrollati; 2) non esiste alcun confine terrestre tra Spagna e Italia, il governo italiano ha deciso di bloccare il Trattato di Schengen con la Spagna per un mese. Non esiste nessuna motivazione logica, razionale, normalmente banale, per compiere tale atto, se non una stupidissima operazione di natura elettorale e una altrettanto ridicola mossa di politica estera per tornare a dimostrare quel vassallaggio nei confronti dell’amministrazione americana che era velatamente venuto meno su alcune vicende della guerra tra USA e Iran.




