mercoledì, 15 Luglio 2026
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Il bluff delle visite e degli esami nei fine settimana. E c’è pure chi ci crede

Di Claudio Maria Maffei

Il bluff delle visite e degli esami nei fine settimana. E c’è pure chi ci crede o fa finta di crederci parlando di “rivoluzione delle visite”.

L’antefatto è noto. In un totale di 24 week end da gennaio a maggio e da ottobre a novembre ci saranno prestazioni ambulatoriali erogate in più (presumo) dalle Aziende Sanitarie della Regione. Nel primo week end ne sono state fatte 402, nel secondo 440 e nel terzo “oltre 500”. Il che porta a una stima ottimistica di 15.000 prestazioni in più nel corso dei 24 week end che portiamo generosamente a 20.000. Sono poche o molte? Vediamo.

Sappiamo dai dati della Regione del primo trimestre 2025 che era stata chiesta al CUP una prenotazione per 686.625 tra visite ed esami e che la prenotazione era stata fatta al primo tentativo in 455.707 casi, il 66%. Mancava il posto per 230.000 prestazioni, circa 77.000 prestazioni al mese. Di queste 230.000 prestazioni 127.000 erano finite nella famigerate lista di presa in carico, quella che poi ti richiamano, mentre 103.000 erano scomparse (la gente o aveva rinunciato o la prestazione se l’era pagata o era andata al Pronto Soccorso). Di quelli finiti nelle liste di presa in carico solo 58.000 avevano poi avuto la prenotazione. Gli altri 69.000… boh! Del resto sappiamo che nelle Marche la percentuale di persone che rinunciano alla prestazione supera il 10%, dato che ci colloca tra le Regioni peggiori d’Italia.

Sulla base dei dati di quel trimestre (più aggiornati non ne girano e comunque la situazione più o meno è la stessa) per avere la possibilità di prenotare subito mancano al CUP delle Marche circa 77.000 prestazioni in più al mese. Escludiamo da questo numero quelli richiamati che comunque hanno trovato posto (20.000 al mese circa), questo numero scende a 50.000 che su base annua fanno 600.000 prestazioni che mancano.

Col progetto week end a 600.000 ne togliamo se va bene 20.000 e cioè il 3,3%.

Fate voi se con questi numeri si giustificano le foto e le dichiarazioni che compaiono ogni week end sulla “rivoluzione delle visite”.

PS Ai tempi di Ceriscioli nelle liste di presa in carico cerano poche migliaia di persone. Ma allora nel progetto liste di attesa lavorava qualcuno che ci capiva, figura che non da oggi dalle parti della Regione non va più e che nell’era Acquaroli sta rischiando l’estinzione. Ovviamente mi riferisco alla competenza rispetto ai ruoli assegnati. Non tutti possono fare tutto e i ruoli regionali sono ruoli chiave per i quali da tanti anni l’affidabilità viene di gran lunga preferita alla competenza.

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