La campagna elettorale nelle Marche è già entrata nel vivo. Tra iniziative pubbliche, appuntamenti istituzionali, comizi e immancabili scambi di accuse a distanza, il confronto tra i principali schieramenti si fa sempre più serrato. A contendersi la guida della Regione sono Matteo Ricci per il centrosinistra e Francesco Acquaroli, presidente uscente, per il centrodestra.
Ma se la battaglia politica è cominciata, resta ancora un’incognita sulla data in cui i cittadini marchigiani saranno chiamati alle urne. La finestra temporale individuata a livello nazionale va dal 21 settembre al 23 novembre, ma ogni Regione potrà decidere autonomamente quando votare. Nonostante ciò, si fa sempre più concreta l’ipotesi di un “election day” nazionale, con la concentrazione delle elezioni regionali nello stesso fine settimana. Oltre alle Marche, sarebbero coinvolte anche Toscana, Veneto, Campania, Puglia e Valle d’Aosta.
I temi al centro della campagna elettorale marchigiana riflettono le priorità del territorio. Sanità, infrastrutture, rilancio delle aree interne ed economia sono i nodi principali su cui si concentrano programmi e polemiche. Matteo Ricci punta su una svolta in termini di welfare e sviluppo sostenibile, mentre Francesco Acquaroli rivendica quanto fatto durante il suo mandato e propone una continuità amministrativa con nuovi investimenti.
In attesa di conoscere la data definitiva del voto, la sfida tra centrodestra e centrosinistra promette di intensificarsi nelle prossime settimane, con un elettorato ancora da mobilitare e una campagna che si preannuncia lunga e combattuta.
Di Redazione



