domenica, 7 Giugno 2026
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Sacche di sangue buttate: ecco dove mente Calcinaro assessore regionale alla sanita’

Di Sandra Amurri

Mente per confondere l’opinione pubblica, comprensibilmente non informata per assenza di un giornalismo degno di questo nome.

Andiamo per ordine.

Mente quando afferma che la crisi è durata un solo giorno.

Mente quando, di fronte alla notizia pubblicata dal collega di Fanpage, Davide Falcioni, di 6 quintali di plasma gettato via, in conferenza stampa dichiara: “Si tratta solo di 300 sacche, l’equivalente della raccolta di un giorno di donazioni. La criticità – continua – era stata segnalata dal DIRMT, cioè la struttura regionale che coordina le attività di lavorazione e gestione di sangue e plasma derivati, a causa dell’assenza contemporanea di due dipendenti nei primi giorni di marzo”.

Falso! I file Excel interni all’azienda sanitaria, di cui il collega di Fanpage è venuto in possesso, certificano lo smaltimento di plasma raccolto nei giorni 11, 12, 13 e 14 marzo per “cause tecniche” legate alla scadenza dei tempi di conservazione. Il materiale ematico in questione è stato gettato fino al 18 marzo alle 22:27.

E non basta. Calcinaro viene smentito anche dalle e-mail interne tra il direttore del Dipartimento Salute, Antonio Draisci – in pratica il suo vice tecnico – e alcuni direttori delle unità operative dei centri trasfusionali, sempre visionate da Fanpage.

Il 19 marzo uno di loro scrive:

“Ribadisco la necessità di una rimodulazione temporanea per almeno sette giorni della raccolta di sangue intero e plasma al fine di evitare una saturazione dei siti di stoccaggio degli emocomponenti, derivante dal disallineamento tra raccolta e capacità attuale produttiva dell’Officina”.

Il direttore Draisci replica poche ore dopo chiedendo di “porre in essere ogni azione organizzativa e operativa utile, finalizzata ad evitare criticità di qualsiasi natura”.

Il giorno seguente, 20 marzo, arriva però un’altra richiesta da un centro trasfusionale: “Ridurre per i prossimi 7 giorni a circa 20 donazioni giornaliere fino a venerdì 27 marzo”.

Le criticità, dunque, non sarebbero durate solo un giorno, né sarebbero state risolte in poche ore come sostiene l’assessore Calcinaro.

Mente quando dice che le sacche non lavorate, scadute e gettate nella spazzatura sono solo 300, mentre ce ne sono altre 1300 non lavorate, non ancora gettate via ma scadute in attesa di essere smaltite, come confermano le ditte specializzate per lo smaltimento.

Mente anche quando dichiara: “Non andranno sprecate, le daremo alla Biobanca delle Marche che si trova a Torrette per la ricerca immunologica”.

Vietato dalla legge.

Il Decreto 2 novembre 2015, recante disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti (pag. 21 della Gazzetta Ufficiale), stabilisce che il consenso informato firmato dal donatore vieta l’utilizzo del sangue per la ricerca scientifica. Il sangue donato deve essere trasformato in plasma, piastrine, globuli rossi, ecc.

Ora, se Calcinaro mente per occultare la verità è grave. Se mente perché non sa, è ugualmente grave perché è inadeguato a ricoprire il ruolo.

In ogni caso, deve dimettersi.

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