La Colletta Alimentare si conferma, anno dopo anno, uno dei momenti più significativi di solidarietà collettiva. Non solo un’iniziativa di raccolta di beni di prima necessità, ma un vero e proprio rito civile che unisce generazioni, realtà associative e semplici cittadini con un obiettivo comune: sostenere chi sta attraversando un periodo di difficoltà.
I numeri parlano da soli. Nella provincia di Macerata sono scesi in campo circa mille volontari e cento supermercati hanno aperto le loro porte alla raccolta. In tutto il territorio marchigiano, invece, sono stati oltre 400 i punti vendita coinvolti. Studenti, pensionati, famiglie, gruppi parrocchiali e amici hanno indossato la pettorina arancione, simbolo della giornata, pronti ad accogliere i donatori con un sorriso e una parola gentile.
«La colletta alimentare non è solo una raccolta – ha ricordato Salvatore Antonelli, direttore della Fondazione Banco Alimentare Marche – ma un gesto di bellezza condivisa che riaccende la speranza nella vita quotidiana di tante famiglie».
Un atto semplice, che però ha il potere di trasformarsi in una rete di sostegno concreta e immediata.
A Civitanova la generosità si è fatta sentire in maniera straordinaria. Alla fine della giornata tutti gli scatoloni disponibili erano stati riempiti, compresi quelli aggiunti rispetto allo scorso anno. «È una risposta incredibile della città», racconta con soddisfazione Angelo Gaglioppa, tra gli organizzatori. «Ringrazio tutti i volontari e le tante realtà che hanno partecipato: ognuno ha contribuito a un gesto che appartiene all’intera comunità civitanovese».
Protezione civile, Caritas, Scout, Croce Verde, associazioni laiche e religiose, studenti, gruppi sportivi e culturali: una mobilitazione corale che dimostra come la solidarietà sia un valore ancora profondamente radicato.
In un momento storico in cui molte famiglie vivono condizioni di fragilità economica, la Colletta Alimentare ricorda che la differenza si fa anche attraverso i piccoli gesti. E che quando una comunità decide di unirsi, nessuno resta davvero solo.




