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Auto di lusso e favori politici: il caso Svem scuote la Regione Marche. Inchiesta di Sandra Amurri

Di Sandra Amurri

Di chi è l’Audi Q3, targata GK…, parcheggiata ripetutamente in vie diverse, ma sempre in prossimità dell’abitazione estiva di Andrea Santori, l’imprenditore-presidente della SVEM (Sviluppo Europa Marche), società pubblica che rendiconta fondi europei, controllata dalla Regione che, ogni anno, la finanzia con circa 5 milioni di euro?

Da una prima verifica è risultata essere intestata alla Volkswagen Leasing GmbH, contraente e avente diritto, e solo dopo innumerevoli ricerche abbiamo scoperto che l’utilizzatore è la SVEM. Rata mensile dell’affitto: 980 euro, come si evince dall’elenco delle fatture alla voce: “Acquisto di beni e servizi”.

E c’è anche un’altra auto, con rata mensile di 764,34 euro, che — a quanto ci risulta — è a disposizione, per ragioni esclusivamente di servizio, dei cinque dipendenti della società. Mentre il presidente Santori ne dispone come fosse un’auto personale, contrariamente a quanto accadeva nella legislatura precedente, quando la società, che si chiamava SVIM, non aveva acquistato alcuna auto. Ma non è tutto.

CILIEGINA SULLA TORTA: da innumerevoli testimonianze e prove raccolte, possiamo affermare che l’Audi Q3 S Tronic S line Edition, consegnata dalla concessionaria alla SVEM il 20 aprile 2023 (prezzo di listino: 48.600 euro), viene utilizzata anche dal rampollo di casa Santori, quell’Edoardo che deteneva il 60% della ISBC, oggi in liquidazione. Ricordate? La società dove confluivano i bonifici provenienti da SIF — società di Confindustria — che avevano origine dalla Confidi.Unico, finanziata anche dalla Regione, di cui vi abbiamo parlato nella scorsa puntata.

RICAPITOLANDO: noi paghiamo le rate del leasing, affitto a “lungo termine” di un’Audi Q3 di cui il presidente potrebbe disporre solo ed esclusivamente per ragioni di servizio, ma che invece viene utilizzata anche dal figlio. Si tratta di un’ipotesi di reato? Noi facciamo i giornalisti e ci limitiamo a informare gli ignari contribuenti marchigiani e a mutuare l’espressione da una grande opera di Bertolt Brecht, in cui si narra la storia di un eroico mugnaio che lotta tenacemente contro l’imperatore per vedere riparato un abuso: “Ci sarà pure un giudice a Berlino!”.

Chissà se il presidente della Regione Acquaroli, “non vedo, non sento, non parlo”, continuerà almeno in questa virtuosa coerenza?!

BANDO PER ANIMATORI ANNULLATO

Ricordate il bando per “animatori” pubblicato sul sito della SVEM, con le sole date di nascita dei 5 “prescelti” per 60.000 euro in due anni, prorogabile, annullato per non rivelare i nomi?

Bene. Come ci ha spiegato un dirigente tecnico della Regione — una di quelle persone che ti basta guardarle per capire che sono oneste e competenti — “Il bando non faceva parte del piano triennale approvato dalla Regione”. Tradotto: non era previsto, ma è stato attuato dal CdA per sfamare, con soldi pubblici, gli appetiti di esponenti politici di FdI e della Lega, e dei loro amici, in prossimità delle elezioni regionali del 28-29 settembre.

E, quando l’ardito piano è stato da noi svelato, il presidente Santori ha firmato un articolo-intervista senza domande, sul Corriere Adriatico, annunciando che il bando era stato annullato.

Ma la toppa si è rivelata peggiore del buco. Invece di chiarire, ha confermato che — come avevamo ipotizzato — uno dei cinque “prescelti” era Mauro Lucentini, vicecoordinatore regionale della Lega, che vive di aiuti di Governo (FF.SS e U.N.I.R.E.).

C’è da aggiungere che, come da verbale dell’Assemblea dei Soci SVEM, alla riconferma di Andrea Santori, il 14 giugno 2024, in rappresentanza della Regione, era presente l’assessore competente Goffredo Brandoni di FdI, che ha come “segretario” (nominato con delibera) l’ex parlamentare di FI Remigio Ceroni, ora passato a FdI, nella cui lista ha candidato la figlia, sindaca “di facciata” di Rapagnano.

Poco importa se Ceroni sia presidente della Steat, società di trasporti pubblici che riceve finanziamenti dalla Regione per mano dello stesso assessore al bilancio Brandoni, a cui fa da segretario.

Ma il sipario non è sceso, e la commedia — che se non fosse tragica, sarebbe comica — riserva un altro colpo di scena: Brandoni, quando Ceroni era consigliere regionale, era il suo assistente di segreteria (sic!).

(continua)

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