Nonostante l’estensione delle attività anche nei fine settimana e segnali di lieve miglioramento nei tempi, le liste d’attesa nella sanità marchigiana continuano a rappresentare una criticità, con cittadini sempre più spesso costretti a segnalare disagi e ritardi.
Negli ultimi mesi al centro delle polemiche è finito il meccanismo della cosiddetta “presa in carico”, percepito da molti utenti come inefficace. Quando il Cup non riesce a fissare subito un appuntamento, inserisce infatti la richiesta in una lista dedicata: il paziente dovrebbe essere ricontattato in un secondo momento per conoscere la data della prestazione. Nella pratica, però, le tempistiche previste vengono frequentemente disattese.
Il sistema prevede diverse classi di priorità: urgente (entro 72 ore), breve (entro 10 giorni), differibile (entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami diagnostici) e programmata (entro 120-180 giorni). La ricontattazione dovrebbe avvenire entro metà dei tempi stabiliti, ma spesso questo non accade.
Il risultato è che, quando arriva la telefonata, può essere ormai troppo tardi. In molti casi i pazienti hanno già risolto rivolgendosi al privato, altri rinunciano, mentre solo una parte resta in attesa. Una situazione particolarmente delicata riguarda le prestazioni con priorità breve, per le quali i ritardi possono avere conseguenze sulla salute.
Esistono comunque strumenti di tutela. Se il servizio sanitario pubblico non riesce a garantire la prestazione nei tempi previsti, deve offrire soluzioni alternative, come l’intramoenia o l’accesso a strutture private convenzionate, con il solo pagamento del ticket. Il cittadino può inoltre presentare una richiesta formale alla direzione sanitaria competente, segnalando il mancato rispetto dei tempi e chiedendo un intervento. In caso contrario, può rivolgersi a una struttura privata e successivamente richiedere il rimborso delle spese sostenute, al netto del ticket.
Ecco come funziona:
RICHIESTA AUTORIZZAZIONE – PASSO PER PASSO
1) Prescrizione del medico SSN
Devi avere:
- impegnativa del medico di base o specialista SSN
- con indicazione chiara di visita/esame
- classe di priorità (U, B, D, P se applicabile)
Senza impegnativa SSN non si può attivare il percorso.
2) Prenotazione al CUP
Vai o contatta il CUP Marche:
- online / sportello / telefono
- serve per verificare la prima disponibilità nel pubblico
Questo passaggio è fondamentale perché serve a dimostrare i tempi d’attesa.
3) Verifica tempi di attesa
Il CUP ti comunica:
- la prima data disponibile nel pubblico
Confronto:
- se la data è oltre i tempi massimi regionali, puoi chiedere autorizzazione al privato
4) Richiesta di autorizzazione all’AST
Devi presentare domanda alla tua AST di residenza (ex ASL), di solito tramite:
- CUP sportello
- ufficio assistenza sanitaria / autorizzazioni
- oppure PEC (in alcune AST)
Documenti richiesti:
- impegnativa SSN
- esito prenotazione CUP (data troppo lontana o indisponibilità)
- documento identità
- eventuale documentazione clinica
5) Valutazione dell’AST
L’AST verifica:
- urgenza clinica
- tempi di attesa pubblici
- disponibilità interna o convenzionata
Può:
- approvare l’autorizzazione
- oppure proporre alternativa nel pubblico/convenzionato
6) Autorizzazione scritta
Se approvata ricevi un documento che indica:
- prestazione autorizzata
- struttura privata (spesso convenzionata/accreditata)
- eventuale quota a carico (ticket)
7) Esecuzione della prestazione
A questo punto puoi:
- prenotare nella struttura indicata
- oppure in quelle autorizzate dall’AST
8) Pagamento / rimborso
Dipende dal caso:
- spesso non anticipi tutto (struttura accreditata)
- oppure anticipi e poi richiedi rimborso parziale
🟥 ATTENZIONE (punto importante)
Nelle Marche:
- se fai la prestazione senza autorizzazione preventiva
quasi sempre non hai diritto al rimborso.




