Di Sandra Amurri
Conoscete l’incredibile vicenda, da me rivelata, dell’avviso pubblico della Svem (società pubblica controllata dalla Regione Marche, che ci mette 5 milioni di euro per rendicontare i fondi europei, circa 1 miliardo) per 5 incarichi, per la “posizione di coordinatore delle attività di animazione”, per “favorire un miglior dialogo fra Comuni e Regione”? In cambio di 60mila euro annui, con contratto della durata di due anni, prorogabile. In pratica 5mila euro al mese, per “presentare, con cadenza mensile, un report informativo delle attività svolte”, tipo: oggi ho telefonato al sindaco di Monte Urano, ma non c’era, richiamerò domani.
Sul sito della Svem pubblicano la graduatoria dei 5 “prescelti” solo con le loro date di nascita. Dopo innumerevoli mie richieste, come documentato, alla segreteria del Presidente Andrea Santori, al segretario generale Panico e alla responsabile della Corruzione e della Trasparenza, Rodolfina Bucci, dicendo che avevo certezza che uno dei “prescelti” fosse Mauro Lucentini (come pubblicato), e con risposte del genere: “il file è pronto, lo stiamo caricando, domani lo trova” — accadeva di giovedì — martedì: non pervenuto. E, dopo che l’opposizione chiede l’accesso agli atti e in attesa di rispondere, il Cda della Svem, dove siedono il Presidente Santori – quota Lega –, i consiglieri Monica Mancini Cilla – ex candidata FdI – e Tablino Campanelli, membro del Direttivo Sezione Meccanica dell’Associazione Industriale di Ascoli Piceno, coordinatore regionale di “Noi Moderati”, decide di annullare l’avviso con una motivazione (la potete leggere integrale nella foto). Una motivazione offensiva per tutti i cittadini onesti che lavorano e pagano le tasse che, in sostanza, recita: siccome due concorrenti hanno chiesto l’accesso agli atti recriminando di essere stati ingiustamente esclusi, nel frattempo che ne verifichiamo la fondatezza, l’avviso viene annullato.
E subito torna alla mente il grande Totò in Anema e Core:
“Se lei è il signore altrove, io sono il signore ovunque, e si ricordi bene: ca’ non siamo in America, ca’ siamo a Napoli, e come si dice: ca’ nisciun’ è fesso!”
Avviso annullato, non sospeso, ammettendo, di fatto, che si poteva benissimo fare a meno di cinque animatori, ma che si trattava di una nuda e pura operazione politica per sfamare gli appetiti dei partiti, in prevalenza della Lega – che esprime il Presidente della Svem – e di FdI, che avrebbe rischiato di piombare come un macigno sulla campagna elettorale in corso.
Chi sono, o meglio, chi sarebbero stati, se non li avessi smascherati, obbligandoli a pubblicare i nomi dei 5 “prescelti”?
- Elena Minucci, di Ascoli Piceno, scrive su Cronache Picene e CentroPagina, compagna di Marco Vannozzi del Corriere Adriatico, ma anche portavoce dell’onorevole della Lega Giorgia Latini.
- Mauro Lucentini, ex parlamentare della Lega, coordinatore regionale e provinciale del partito di Salvini, che ha già ricevuto aiuti di Governo, diciamo così, essendo stato assunto da FS (controllata dal Ministero delle Infrastrutture, ministro Matteo Salvini) e nominato in una poltrona del Cda dell’UNIRE (controllata dal Ministero di Francesco Lollobrigida). Ma, evidentemente, avendo tutto pignorato a causa della restituzione di ben 1 milione e 700 mila euro, conseguenza di una vicenda che lo ha visto protagonista – certamente edificante – ha bisogno di maggiori entrate. Le nostre. L’abbuffata della Lega – che esprime il Presidente della Svem, Andrea Santori – continua.
- Un altro dei 5 “prescelti” è Andrea Aquili, presidente regionale del comitato “Il Mondo al Contrario” (mai nome fu più esplicativo) e coordinatore di “Marche in Movimento x Vannacci” – dei team per Vannacci. Nella foto lo vedete con Lucentini, la Latini e con Fabio Senzacqua, vicesindaco-assessore del Comune di Porto San Giorgio, candidato della Lega alle regionali.
- Ma ce n’è anche per FdI. Antonio Picciola, origini napoletane, vive nel sambenedettese, calciatore con il Centobuchi, poi con Castel di Lama, lavora in un centro per l’impiego, molto vicino al consigliere regionale di FdI Andrea Assenti.
- Infine c’è Dario Grandoni, titolare della società di consulenza di management Grandoni & Associati, docente di pianificazione strategica all’Università Politecnica delle Marche. Neocatecumeno e presidente della Fondazione Padre Matteo Ricci, che promuove le relazioni con la Cina. La sua presenza fra i “prescelti” sorprende per via del suo curriculum. Ma non troppo, se si considera che c’era bisogno di uno – almeno in evidenza – non riferibile a un partito, che è neocatecumeno (che, come si sa, conta) e che, avendo 7 figli, le entrate non bastano mai, come sanno bene quei tanti genitori con un reddito appena al di sopra della soglia di povertà, o addirittura disoccupati, che 60 mila euro annui se li sognano, non facendo parte di questo sistema affaristico-politico che governa il Paese e la Regione Marche.
Ma nel frattempo Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche, che esercita il coordinamento e il controllo sulla Svem – che in un Paese normale si sarebbe già dimesso, per rispetto verso se stesso e verso i cittadini – tace, come se non fosse lui il responsabile politico e la questione non lo riguardasse.
C’è da augurarsi che inizierà a pensarci dopo che pubblicheremo la seconda puntata su Svem.
Intanto, il suo nome campeggia sui mega manifesti della new entry nel partito di Giorgia Meloni, sotto le mentite spoglie di una lista civica, il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro: “I Marchigiani per Acquaroli”.
In conclusione, i marchigiani hanno risparmiato 600 mila euro. Cifra progressiva!
Evviva l’informazione libera, di cui il Paese ha tanto bisogno, per raccontare – parafrasando il film dell’immenso Francesco Rosi Le mani sulla città –
“LE MANI SULLA REGIONE MARCHE”.





Salve,
sono Norberto De Angelis e in qualità di presidente del citato Movimento Il Mondo al Contario, tengo a precisare che il sig. Andrea Aquili non ricopre alcun ruolo di presidente regionale del comitato “Il Mondo al Contrario” per le Marche o altra regione, in quanto tale figura o ruolo, non è prevista dal nostro statuto e nostro organigramma (vedi nostro sito). Il sig. Andrea Aquili ricopre semplicemente il ruolo di consigliere nazionale del MAC, ma non ha alcun ruolo da presidente regionale o responsabile per il Mondo al Contrario. Cortesemente correggete l’errato ruolo a lui assegnato. Grazie