È Silvia Albesano la vincitrice dell’ottava edizione del Premio Annibal Caro, riconoscimento dedicato all’eccellenza nella traduzione letteraria, conferito ogni anno a Civitanova Marche nel nome del celebre umanista civitanovese. Albesano ha ricevuto il premio per la traduzione dal tedesco del romanzo I confidenti di Charlotte Gneuss, pubblicato in Italia da Iperborea.
La cerimonia si è svolta venerdì 6 giugno, nel suggestivo Spazio Multimediale San Francesco a Civitanova Alta, proprio nel giorno della nascita di Annibal Caro (1507), figura fondamentale del Rinascimento e autore della prima traduzione integrale in italiano dell’Eneide. Numeroso il pubblico presente, che ha potuto anche visitare la mostra di manifesti curata dal Museo Magma con opere del designer Guaricci.
Il premio, nato per valorizzare la traduzione come pratica culturale e linguistica fondamentale, ha coinvolto anche quest’anno una vasta giuria popolare composta da 178 lettori e lettrici, che ha assegnato ad Albesano il riconoscimento principale. La traduttrice, attiva in Piemonte, ha conquistato il pubblico con una versione intensa e delicata del romanzo d’esordio della giovane scrittrice tedesca.
A condividere il podio, i due finalisti Ilaria Oddenino e Leonardo Marcello Pignataro, che hanno ricevuto ex aequo il Premio della Giuria Tecnica: la prima per la traduzione dall’inglese di Underjungle di James Sturz (Atlantide), romanzo ambientato nelle profondità dell’oceano; il secondo per la nuova versione dei Racconti di Sebastopoli di Lev Tolstoj (Voland), classico russo che conserva ancora oggi una sorprendente attualità.
«Questo libro è importante per me per tanti motivi – ha detto Silvia Albesano al termine della cerimonia – Voglio dedicare il premio all’autrice, che ha avuto il coraggio di fidarsi dei propri personaggi più che delle parole. E voglio condividerlo con la casa editrice Iperborea, che ha curato questo lavoro con grande attenzione».
Durante la serata sono stati consegnati anche altri riconoscimenti:
• Il Premio alla carriera 2025 a Bruno Mazzoni, studioso e traduttore dal romeno;
• Una menzione speciale a Marco Federici Solari, per la nuova traduzione de Il processo di Franz Kafka, edita da L’orma;
• Il Premio Antonio Prenna alla rassegna di poesia “La Punta della Lingua”, rappresentata dal direttore artistico Luigi Socci.
L’edizione 2025 è stata resa possibile grazie al contributo di numerosi sostenitori: Cantina Boccadigabbia, Scriptorama, Caffè del Teatro Cerolini, Masterkey Travel, Hotel Dimorae, Raphael Beach, Pellegrini Garden, Arredamenti Maurizi, Azimuth e tanti altri che hanno partecipato alla raccolta fondi.
Il Premio gode del patrocinio della Regione Marche e del Comune di Civitanova Marche.

A promuovere l’iniziativa è un comitato composto da Federica Alessandri, Anna Maria Domenella, Maria Grazia Baiocco, Rosetta Martellini, Lorella Quintabà, con l’organizzazione generale a cura di La Fabrica Teatro APS.
Numerose anche le collaborazioni con il territorio: l’ISS Da Vinci, il Museo Magma e una rete di librerie e presìdi culturali tra Civitanova, Ancona, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto del Tronto, Urbino e Budrio.
Il logo del Premio è stato realizzato dal graphic designer Riccardo Ruggeri.




