Un forte gesto simbolico ha segnato la prima del Macbeth. Sul palco dello Sferisterio a Macerata sono comparse due bandiere palestinesi, sventolate ai lati del gruppo di artisti rimasti schierati durante gli applausi finali. L’iniziativa, non annunciata né commentata ufficialmente, ha attirato l’attenzione del pubblico senza suscitare tensioni. Nessuna opposizione da parte dell’organizzazione o delle autorità presenti. Al contrario, la platea ha reagito con un lungo applauso, accompagnando il momento con partecipazione e rispetto. Il gesto si inserisce in un contesto internazionale in cui, negli ultimi mesi, numerosi artisti e istituzioni culturali hanno espresso solidarietà al popolo palestinese, anche attraverso interventi simbolici sul palco. A Macerata, la sua collocazione in uno spazio così emblematico come lo Sferisterio, ne ha amplificato il valore comunicativo. Non ci sono state dichiarazioni o rivendicazioni. Il messaggio è rimasto implicito, affidato alla forza delle immagini e lasciato all’interpretazione del pubblico. L’episodio si è svolto in modo pacato, senza interferenze con l’evento artistico, e resta uno dei momenti più significativi di questa edizione del festival, confermando come il teatro possa talvolta farsi anche veicolo di espressione civile, in equilibrio tra arte e attualità.
“Siamo qui nel sangue sino ai fianchi… Chi potrebbe più tornare indietro?” (Atto 1, Scena 2)
Il potente straordinario Macbeth di Emma Dante al Macerata Opera Festival – Sferisterio venerdì 1 agosto 2025
il commento di Stefania Monteverde, già assessore Comune di Macerata, ben sintetizza quanto accaduto.





