Secondo quanto riportato da Fanpage.it, si allarga il caso del plasma gestito nelle Marche, con l’intervento diretto degli organismi nazionali di controllo. Il Centro Nazionale Sangue (CNS), che opera sotto l’egida del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), ha infatti aperto un’istruttoria ufficiale classificando quanto accaduto come un “incidente grave”.
Al centro della vicenda c’è la conservazione di sacche di plasma a temperature non conformi presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche di Ancona. La segnalazione, inserita nel sistema informativo nazionale dei servizi trasfusionali, ha fatto scattare l’intervento delle autorità sanitarie centrali, che hanno programmato un audit ispettivo per verificare eventuali responsabilità e criticità organizzative. Il caso si inserisce in una crisi più ampia già emersa nelle scorse settimane, caratterizzata dallo spreco di centinaia di sacche di plasma, in parte eliminate o rese inutilizzabili. Alla base del problema vi sarebbero, secondo le ricostruzioni giornalistiche, carenze di personale e difficoltà nella gestione operativa delle strutture trasfusionali. Non si tratta più soltanto di una questione locale. Oltre al Centro Nazionale Sangue, sono coinvolti anche i NAS, la Procura di Ancona e la Corte dei Conti, chiamati rispettivamente a verificare eventuali profili penali, responsabilità amministrative e danni erariali legati allo spreco di un bene sanitario fondamentale.
Sul piano politico e istituzionale, la vicenda ha già sollevato polemiche, anche alla luce dei tentativi iniziali di ridimensionare l’accaduto come un semplice disguido tecnico. L’apertura dell’istruttoria nazionale segna invece un cambio di passo, portando il caso a un livello di attenzione più alto e confermando la necessità di fare piena chiarezza su quanto accaduto.
La gestione del sistema trasfusionale, la sicurezza dei protocolli e l’organizzazione delle strutture sanitarie regionali tornano così al centro del dibattito pubblico, con implicazioni che riguardano non solo l’efficienza del servizio, ma anche la fiducia dei cittadini e dei donatori.




