Festival è una parola che può dirsi in molti modi. Il più bello è quando nasce da una comunità che si ritrova coesa per raccontare storie, animare un territorio, creare relazioni durature, ascolto, scambio, e non per diventare il set di quel marketing turistico che misura ipotetici flussi indistinti di “presenze”. C’è una bella campagna dell’Arci nazionale proprio su questo, Diritto alla FestA!, contro la turistificazione, lo sfruttamento de territori, la cultura del consumo culturale usa e getta, per valorizzare i festival che mettono al centro le comunità, le relazioni, i legami.
È il caso del festival So.Star tra i Libri, alla terza edizione 27- 28 – 29 giugno a Pollenza, in provincia di Macerata. Ideato da un dinamico gruppo di attiviste e attivisti culturali, insieme al Comune e alla Proloco “Corporazione del Melograno”, per tre giorni porta a Pollenza incontri con i libri di scrittori e scrittrici molto interessanti nel panorama nazionale, come Maurizio Maggiani, Adrian Bravi, Aurora Tamigio.
Ma non si limita ai grandi eventi. La forza del festival è nel coinvolgimento di una ricca rete di relazioni con realtà che fanno produzione culturale e creativa. Come la scuola primaria che in collaborazione con l’Università di Macerata ha realizzato un libro. Come la casa editrice Rrose Sélavy, una preziosa realtà editoriale fondata nel 2012 da Massimo de Nardo, scomparso prematuramente, che continua nella sua attività di ricerca sui libri illustrati. Come i laboratori per i bambini di ceramica e di narrazione. Come il coinvolgimento di case editrici marchigiane e le librerie del territorio, in sinergia per la promozione del libro e della lettura.
Tutto il paese è coinvolto: dai locali che promuovono aperitivi culturali e men letterari, alle vetrine che espongono consigli di lettura, agli artigiani del restauro e antiquari di cui Pollenza ha un’antica tradizione.
Il tema di quest’anno è Le radici: rappresentano il filo che unisce storie, lingue e culture diverse, tra memoria e identità, un viaggio tra origini e tradizioni, tra mostri reali e immaginari, alla ricerca di ciò che ci lega.
Partecipare e sostenere un festival in questi duri tempi è un atto di resistenza alla barbarie della guerra e della violenza in qualsiasi forma.
Di Stefania Monteverde
Il programma
Venerdì 27 giugno
Alle 17.15 l’inaugurazione e ad aprire il festival sono gli alunni e le alunne della scuola primaria “A. Frank” di Pollenza con la presentazione del libro “C’era una volta… una storia! Memorie orali di un tempo che fu: un viaggio tra i racconti dell’infanzia tramandati di generazione in generazione”, pubblicato da Giaconi editore. Si tratta di un lavoro frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo e l’istituto comprensivo “V. Monti” di Pollenza. Gli alunni e le alunne – guidati dalle maestre e dalle prof.sse Anna Ascenzi, Lucia Paciaroni e dalla dott.ssa Elena Girotti dell’Università di Macerata – hanno realizzato alcune interviste per scoprire storie, filastrocche e detti popolari legati ai ricordi d’infanzia degli adulti di oggi.
Alle 21.15 ospite della prima serata è lo scrittore Maurizio Maggiani, in dialogo con Alessandro Farinelli, insegnante di filosofia e storia e appassionato di letteratura. Tra le opere di Maggiani ricordiamo “Il coraggio del pettirosso” (1995, Premi Viareggio e Campiello), “Il viaggiatore notturno” (2005, vincitore del Premio Strega e del Premio Hemingway), “Il Romanzo della Nazione” (2015) e “La memoria e la lotta. Calendario intimo della Repubblica” (2024). L’ingresso è gratuito ma è necessario prenotare tramite Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/maurizio-maggiani-in-dialogo-con-alessandro-farinelli-tickets-1383912673059?aff=oddtdtcreator
Sabato 28 giugno
Alle 17.30, appuntamento con l’illustratrice Marianna Balducci, pronta ad incontrare bambini e bambini dai 6 anni per le letture e un laboratorio dal titolo “Gli oggetti raccontano. Storie di guerra, di pace e di ingegno tra le pagine”. I posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione inviando una mail a sostartrailibri@gmail.com o un messaggio al 347 2566253.
Alle 21.15 Stella Sacchini, scrittrice e traduttrice, modera l’incontro con Aurora Tamigio che presenta il suo romanzo “Il cognome delle donne” (Feltrinelli), con il quale ha vinto il Premio letterario “IO Donna” – Eroine d’oggi (2023) e, nel 2024, il Premio John Fante Opera Prima e il Premio Bancarella. Ad accompagnare la serata con interventi musicali, i Moka Abdul, un duo eclettico composto da chitarra e batteria, con incursioni di sax e voce. I due musicisti, Nicola Pallotto e Stefano Giampieri, veterani della scena locale con esperienze in band come Rocko and the Rolls, PaccaDePorcu ed EightBalls, propongono un sound che fonde soul caldo e vibrante con sfumature di cantautorato italiano.
Domenica 29 giugno,
alle 17.30, Chiara Ficarelli presenta l’albo illustrato “Non voglio essere mostro” (Pulce edizioni). Dopo la presentazione – aperta a tutti e tutte – ci saranno due laboratori: i più piccoli (dai 3 ai 7 anni) parteciperanno a un’attività di illustrazione guidati da Chiara, mentre i bambini e le bambine dagli 8 anni avranno l’occasione di incontrare un altro ospite speciale del festival, Alessandro Cesaretti – The Day of the Milligram, che li accompagnerà nella lavorazione della ceramica… ovviamente a tema mostri! I posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione inviando una mail a sostartrailibri@gmail.com o un messaggio al 347 2566253.
Alle 21.15 a più voci è l’evento conclusivo della terza edizione del festival: ci saranno Adrián Bravi, finalista Premio Strega 2024, qui con “La gelosia delle lingue” (eum edizioni), e Pino Pace, scrittore poliedrico e autore di “La neve non è cemento” (Rrose Sélavy), un dialogo sui temi della lingua madre e delle parole che migrano.
Il festival è organizzato da un gruppo di donne e uomini molto dinamico: Lucia Bonvecchi, Alice Bordi, Elisa Bordi, Anna Caponi, Daniela Ciuffreda, Andrea Consoli, Elisa Consoli, Giorgia Eleonori, Alessandro Farinelli, Mariangela Lanzi, Giorgia Leonori, Daniela Lepri, Francesco Manciola, Martina Marasca, Lucia Paciaroni, Stefania Pietrani, Flavia Primucci, Claudia Rosini.
Con la collaborazione del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo dell’Università di Macerata, l’associazione Pro Rambona, il Club per l’Unesco Tolentino e Terre Maceratesi ODVSede operativa di Pollenza, l’associazione culturale conTESTO e il festival Macerata Racconta. Anche quest’anno è stato confermato il patrocinio del Consiglio regionale-Assemblea legislativa delle Marche e dell’Associazione Italiana Biblioteche – AIB.
La tre giorni vede la partecipazione di diverse case editrici marchigiane che nella mostra-mercato esporranno i propri libri sui mobili messi a disposizione dagli antiquari di Pollenza. Inoltre, sono previsti gli aperitivi letterari nelle diverse attività di ristorazione ispirati a libri della letteratura italiana e straniera per proporre uno speciale viaggio culinario. Durante il festival sarà anche possibile visitare la mostra di pittura del maestro Alessandro Rinaldi e scovare, tra le vie e i vicoli, frasi tratte dai libri proposte dalla cittadinanza.
Tutti gli eventi si svolgono al Chiostro dei Santi Francesco e Antonio, via Roma 77, e sono gratuiti L’ingresso è libero, ad eccezione degli eventi in cui è espressamente indicata la modalità di prenotazione.Info: sostartrailibri@gmail.com https://www.facebook.com/Sostartrailibri https://www.instagram.com/sostar_tra_i_libri_festival/
Comitato organizzativo



Pino Pace
Chiara Ficarelli
Adrian Bravi
Alessandro Cesaretti
Stella Sacchini

Simone Giaconi

Maurizio Maggiani
Aurora Tamigio
Marianna Balducci




