domenica, 7 Giugno 2026
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Qui Val di Fiastra, connessioni di comunità (di Stefania Monteverde)

Passeggiate patrimoniali: buone storie per uno sviluppo culturale e sostenibile A cura di Stefania Monteverde

La festa della Repubblica è la festa di un paese democratico, finalmente liberi di parlare, di scegliere, di muoversi. Talmente liberi che il 2 giugno, per celebrarlo,  sospendiamo il tempo del lavoro e ci dedichiamo a noi stessi, agli amici, alla famiglia. Ecco unidea per viverlo con gioia, in uno dei luoghi dincanto della provincia di  Macerata, la Val di Fiastra. Dal 31 maggio al 2 giugno non perdiamo loccasione per una passeggiata patrimoniale alla Rete Museale Qui Val di Fiastra, litinerario culturale che unisce sei luoghi da scoprire: a Loro Piceno il Museo del Vino Cotto, il Museo della Storia Postale della Comunità dei Monti Azzurri e il Museo delle Due Guerre Mondiali; a Ripe San Ginesio la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea; a Colmurano il Museo della Memoria Renzo Contratti Ventura; e poi a Urbisaglia lAbbazia Chiaravalle di Fiastra. In questi giorni, dalle 16 alle 19, sono aperti per accompagnare nelle visite chi ha la curiosità di conoscere storie del territorio e racconti antichi, che abbiamo ereditato dalle passate generazioni e che oggi trasmettiamo alle prossime.

Non stiamo parlando solo di un itinerario turistico nato da un accordo di marketing  tra comuni. È molto, molto di più. È parte di un processo virtuoso di rigenerazione che ha coinvolto lintero territorio della Val di Fiastra. Nato nel 2020 dalla riflessione sullo spopolamento delle aree interne, aggravato dalla crisi economica, dal sisma, dalla pandemia, tutto è cresciuto in questi anni diventando un processo partecipativo sempre più coinvolgente. Lincubatore è stato Borgofuturo, il Festival della sostenibilità a misura di borgo, che dal 2010 a Ripe San Ginesio si interroga sulle strategie per arginare labbandono dei piccoli comuni delle aree interne e per rafforzare quella che Vito Teti chiama la restanza, la scelta di abitare i luoghi in modo sostenibile e comunitario.

Il progetto si chiama Qui Val di Fiastra: è guidato da un accordo tra tre comuni, Ripe San Ginesio, Loro Piceno e Colmurano in qualità di soggetti attuatori, ma coinvolge lintero territorio della Val di Fiastra, più di trenta realtà sociali, culturali e produttive, oltre a tre università, dallUniversità di Camerino per la realizzazione di strutture per servizi socio-culturali, allUniversità di Macerata per le attività di educazione al patrimonio con le scuole, fino allUniversità di Bologna per lo sviluppo di un osservatorio del paesaggio.

Le finalità si stanno concretizzando in 15 interventi per la rigenerazione del territorio: infrastrutture territoriali come il Cammino Anello della Val di Fiastra, il percorso di trekking culturale, di mobilità lenta e conoscenza territoriale dei sei centri storici della valle, e come lErrante, una struttura mobile a pannelli solari per gli spettacoli dal vivo; un ecosistema digitale molto vivo e dinamico per la connessione delle reti e delle diverse community; residenze artistiche e percorsi di educazione ambientale; progetti creativi di narrazione di vallata; la realizzazione su quattro punti strategici di hub fisici per laccoglienza ospitale nella vallata e la rete museale che crea un sistema integrato dei piccoli musei. Tutto questo non è calato dallalto e pensato altrove, ma è il frutto di un lungo processo integrato e partecipativo che ha coinvolto una ricchissima rete di associazioni locali e regionali,  coordinato da Inabita, laboratoriodi ricerca sulle sfide ambientali, sociali e culturali delle aree interne, che ha sede a Ripe San di Ginesio e che uniscericercatori, pianificatrici, architetti, scienziate ambientali, artisti, un collettivo giovane di idee e per stile. Anche limpresa culturale e creativa Inabita nasce da tutto questo.

Non basta lo spazio di un articolo per raccontare un processo così virtuoso tanto da vincere uno dei finanziamenti del PNRR da due milioni, soldi ben spesi, realmente  attivatori di processi di rinascita e resilienza per le nuove generazioni, e non solo.  Lesperienza della Val di Fiastra è senza dubbio un modello per altri territori, come dice Matteo Giacomelli, tra i protagonisti di questa storia, presidente di Borgofuturo e architetto di Inabita, curatore insieme a Fulvia Calcagni di Borgofuturo+ Un progetto locale per le aree interne, pubblicato da Quodlibet, che racconta questa bellissima storia di trasformazione condivisa, capace di restituire centralità al luogo fisico delle comunità che lo abitano: Con Qui Val di Fiastra stiamo cercando di costruire un modo diverso di abitare e raccontare questo territorio. La rete museale, così come lAnello della Val di Fiastra o lUnità Mobile Errante, non è solo uninfrastruttura o un insieme di luoghi espositivi: è uno strumento per connettere persone e generare nuove pratiche. È un lavoro che parte da un immaginario, ma che si realizza concretamente sul campo, a partire dal riconoscimento del valore ambientale, storico e sociale di questa vallata. In un momento in cui molte aree della provincia italiana vivono processi di marginalizzazione, progetti come questo provano a rimettere in circolo le tante energie che nonostante tutto ancora esistono a livello locale, sperimentando modi sostenibili e cooperativi di stare nei territori.

Se andate a fare una passeggiata nella Val di Fiastra alla scoperta dei suoi racconti, del patrimonio artistico e del suoi paesaggi, collegatevi ai social di Qui Val di Fiastra, e soprattutto restate connessi con una comunità che sa prendersi cura del patrimonio che ha ereditato. Qui a Val di Fiastra ci sono molti mondi da scoprire, innovativi e creativi, da cui imparare tanto, modelli a cui ispirarsi per quellItalia che i padri e le madri costituenti hanno cominciato a costruire con la nostra Costituzione, anche in quellarticolo 9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Qui lo sanno fare. Buona Festa della Repubblica!

Giornate di presentazione della Rete Museale Qui Val Di Fiastra (foto Simona Muscolini)

 

Il trekking dell’Anello della Val di Fiastra (foto Simona Muscolini)

 

Il trekking dell’Anello della Val di Fiastra (foto Francesco Pulerà)

 

Workshop di costruzione dell’unità mobile errante per Qui Val di Fiastra (foto Luca Castignani)

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